La città di NAPOLI: Non tutto ma di tutto su questa magnifica città. I suoi monumenti , i musei, le chiese i personaggi illustri, le sue tradizioni le leggende e tanto altro ancora. Visti attraverso un profilo storico e culturale.

Gesu' nuovo
Piazza del Gesù

...altre chiese a Napoli : http://www.dentronapoli.it/Chiese/Chiese.htm

Costruita nel XVI secolo per i gesuiti sull' area del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva la facciata in bugnato a punta di diamante. Progettata dal gesuita L. Valeriani, venne trasformata da Cosimo Fanzago secondo i canoni dell'architettura barocca.
Napoli: chiesa del Gesù NuovoLa prima chiesa dei gesuiti fu dedicata, per volere del viceré, all'Immacolata Concezione e, quando nel 1767, l'ordine gesuita fu bandito dal regno, la chiesa passò ai francescani riformati, che intestarono la chiesa alla Trinità Maggiore. Finalmente nel 1821 fu restituita all'ordine formatore.   L'interno si presenta molto fastoso per il rivestimento in marmi policromi delle pareti e per la ricca decorazione degli altari e delle cappelle. L'altare maggiore, opera monumentale ma di scarso valore artistico, contiene intarsi di agata nera, giallo fiorito, porfido, diaspro, ametista, malachite, serpentina e lapislazzuli. Sulla parete d'ingresso vi è l'affresco di F. Solimena con la "Cacciata di Eliodoro" dal tempio (1725)
vedi foto. Sul soffitto della navata centrale affreschi di B. Corenzio e P. De Matteis.   L'abside è dominata da una scenografica composizione in marmo con al centro la statua dell'Immacolata ed ai lati i Santi Pietro e Paolo.  Nella cappella Di San Francesco Geronimo (a sinistra) sono conservati due suggestivi reliquiari in legno intagliato e dorato del XVII secolo. Tra le varie reliquie presenti anche quelle, veneratissime, di S. Ciro che furono poi spostate sotto l'altare della seconda cappella con quelle di S. Giovanni di Edessa che fu compagno di martirio del santo medico.
Il cappellone che segue è intitolato al fondatore della compagnia di Gesù S. Ignazio da Lojola; fu eretto dal principe Gesualdo da Venosa, celebre madrigalista che fece uccidere la propria moglie e l'amante nel palazzo di S. Severo; dopo i restauri per i danni del terremoto del 1688 e del bombardamento del 1943 ha ripreso il suo aspetto sontuoso accentuato anche dalle statue del Fanzago . Molto bella ed imponente è la sacrestia alla quale si accede attraverso un importante portale di Cosimo Fanzago; rivestita da armadi lignei del XVII secolo venne affrescata nella volta barocca da Aniello Falcone.
La cappella della Visitazione (2° a destra), così denominata dalla tela di M. Stanzione sull'altare maggiore, custodisce le spoglie di San Giuseppe Moscati, medico agli ospedali degli Incurabili, docente universitario, il quale si prodigò per tutta la sua vita in favore degli ammalati e dei poveri con grande generosità, canonizzato nel 1987 e molto venerato dai fedeli.

 

Controfacciata della chiesa