Costruita nel XVIsecolo per i gesuiti
sull' area del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva la
facciata in bugnato a punta di diamante. Progettata dal gesuita L. Valeriani,
venne trasformata da Cosimo Fanzago secondo i canoni dell'architettura barocca. La prima chiesa dei gesuiti fu dedicata, per volere del viceré, all'Immacolata
Concezione e, quando nel 1767, l'ordine gesuita fu bandito dal regno, la
chiesa passò ai francescani riformati, che intestarono la chiesa alla Trinità
Maggiore. Finalmente nel 1821 fu restituita all'ordine formatore.
L'interno si presenta molto fastoso per il rivestimento in marmi policromi delle
pareti e per la ricca decorazione degli altari e delle cappelle. L'altare
maggiore, opera monumentale ma di scarso valore artistico, contiene intarsi di
agata nera, giallo fiorito, porfido, diaspro, ametista, malachite, serpentina e
lapislazzuli. Sulla parete d'ingresso vi è l'affresco di F. Solimena con la "Cacciata
di Eliodoro" dal tempio (1725)vedi foto. Sul soffitto della
navata centrale affreschi di B. Corenzio e P. De Matteis. L'abside è
dominata da una scenografica composizione in marmo con al centro la statua
dell'Immacolata ed ai lati i Santi Pietro e Paolo. Nella cappella Di
San Francesco Geronimo (a sinistra) sono conservati due suggestivi
reliquiari in legno intagliato e dorato del XVIIsecolo. Tra le
varie reliquie presenti anche quelle, veneratissime, di S. Ciro che furono poi
spostate sotto l'altare della seconda cappella con quelle di S. Giovanni di
Edessa che fu compagno di martirio del santo medico.
Il cappellone che segue è intitolato al fondatore della compagnia di Gesù S.
Ignazio da Lojola; fu eretto dal principe Gesualdo da Venosa, celebre
madrigalista che fece uccidere la propria moglie e l'amante nel palazzo di S.
Severo; dopo i restauri per i danni del terremoto del 1688 e del
bombardamento del 1943 ha ripreso il suo aspetto sontuoso accentuato
anche dalle statue del Fanzago . Molto bella ed imponente è la sacrestia alla
quale si accede attraverso un importante portale di Cosimo Fanzago; rivestita da
armadi lignei del XVIIsecolo venne affrescata nella volta barocca
da Aniello Falcone.
La cappella della Visitazione (2° a destra), così denominata dalla tela
di M. Stanzione sull'altare maggiore, custodisce le spoglie di San GiuseppeMoscati, medico agli ospedali degli Incurabili, docente universitario,
il quale si prodigò per tutta la sua vita in favore degli ammalati e dei poveri
con grande generosità, canonizzato nel 1987 e molto venerato dai fedeli.