La città di NAPOLI: Non tutto ma di tutto su questa magnifica città. I suoi monumenti , i musei, le chiese i personaggi illustri, le sue tradizioni le leggende e tanto altro ancora. Visti attraverso un profilo storico e culturale.

La Solfatara
di Pozzuoli
Via Agnano agli Astroni 468, Napoli

La Solfatara di Pozzuoli
 

Informazioni
L'antico "Forum Vulcani", così chiamata da Strabone nella sua Strabonis georgraphica, ampio cratere che dopo due millenni di attività, ancora oggi gorgoglia di fuoco sotterraneo, emettendo soffi di zolfo, getti di fango bollente detti vulcanetti e sbuffi di vapore (fumarole) che raggiungono la temperatura di 162 gradi, è senz’altro il più interessante vulcano dei Campi Flegrei. Come abbiamo detto la Solfatara era già conosciuta all'epoca degli antichi romani che vi localizzavano l'ingresso al regno del dio Vulcano.La Solfatara apre ufficialmente alla visita nell’anno 1900, pur essendo sin da tempi remoti meta di escursioni per i noti fenomeni vulcanici, per la cura delle acque sulfuree e per le stufe calde; era infatti compresa tra le quaranta più famose terme dei Campi Flegrei sin dal Medioevo. Non vi era viaggiatore del ‘700 e ‘800 che non inserisse la Solfatara tra le sue escursioni nell’ambito del cosiddetto Grand Tour, viaggio di istruzione per i giovani delle famiglie nobili europee. Intorno al 1900 è stato organizzato all’interno della Solfatara anche uno stabilimento termale come testimoniano sia un foglio pubblicitario sia una stampa illustrativa. La durata media della visita è di 45 minuti; un’area di ristoro riccamente alberata permette la sosta al termine della passeggiata. Nel corso della visita al vulcano si possono osservare due fenomeni che generano stupore e sgomento nel visitatore: la condensazione del vapore. Uno dei fenomeni più appariscenti della Solfatara è quello della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più intensi poiché sia le minute particelle solide prodotte dalla combustione sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei di condensazione del vapore stesso. Il rimbombo del suolo. Un altro fenomeno impressionante è quello provocato da un masso, che, lasciato ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee. In realtà si tratta di micro cavità prodotte dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso.  Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia, la Bocca Grande (ovvero la fumarola principale), il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie Stufe (saune naturali).

Fumarole della solfatara di PozzuoliCome raggiungere la Solfatara:
La Solfatara dista circa 10 km. da Napoli e 1 km da Pozzuoli.

IN TRENO
Usando la Metropolitana occorre scendere alla stazione Pozzuoli-Solfatara che dista circa 900 metri dall’ingresso del Vulcano. Tale tragitto può essere percorso a piedi o con l’autobus locale P9.
IN AUTOBUS Gli Autobus della linea 152 e della linea Sepsa partono da Piazza Garibaldi, nel centro di Napoli, attraversano la città e raggiungono la Solfatara.
IN AUTO Chi proviene dalla Autostrada deve raggiungere, dopo il casello di uscita, l’ingresso della Tangenziale di Napoli e percorrerla fino all’uscita n.11 di Agnano a circa 4 Km. dalla Solfatara, quindi seguire le indicazioni per Pozzuoli e le tabelle con la dicitura Vulcano Solfatara.

Orario:
La Solfatara è aperta tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto.
Servizi: Servizio Guide anche su prenotazione. Bar, spaccio alimentari, negozio con souvenirs e gadgets, area di sosta per picnic, ristorante, servizi igienici per disabili, ufficio informazioni.