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Informazioni
L'antico "Forum Vulcani", così chiamata da Strabone nella sua Strabonis
georgraphica, ampio cratere che dopo due millenni di attività, ancora oggi
gorgoglia di fuoco sotterraneo, emettendo soffi di zolfo, getti di fango
bollente detti vulcanetti e sbuffi di vapore (fumarole) che raggiungono la
temperatura di 162 gradi, è senz’altro il più interessante vulcano dei
Campi Flegrei. Come abbiamo detto la Solfatara era già conosciuta
all'epoca degli antichi romani che vi localizzavano l'ingresso al regno
del dio Vulcano.La Solfatara apre ufficialmente alla visita nell’anno
1900, pur essendo sin da tempi remoti meta di escursioni per i noti
fenomeni vulcanici, per la cura delle acque sulfuree e per le stufe calde;
era infatti compresa tra le quaranta più famose terme dei Campi Flegrei
sin dal Medioevo. Non vi era viaggiatore del ‘700 e ‘800 che non inserisse
la Solfatara tra le sue escursioni nell’ambito del cosiddetto Grand Tour,
viaggio di istruzione per i giovani delle famiglie nobili europee. Intorno
al 1900 è stato organizzato all’interno della Solfatara anche uno
stabilimento termale come testimoniano sia un foglio pubblicitario sia una
stampa illustrativa. La durata media della visita è di 45 minuti; un’area
di ristoro riccamente alberata permette la sosta al termine della
passeggiata. Nel corso della visita al vulcano si possono osservare due
fenomeni che generano stupore e sgomento nel visitatore: la condensazione
del vapore. Uno dei fenomeni più appariscenti della Solfatara è quello
della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una
fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più
intensi poiché sia le minute particelle solide prodotte dalla combustione
sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei
di condensazione del vapore stesso. Il rimbombo del suolo. Un altro
fenomeno impressionante è quello provocato da un masso, che, lasciato
ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere,
determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle
grandi cavità sotterranee. In realtà si tratta di micro cavità prodotte
dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso.
Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia, la Bocca Grande
(ovvero la fumarola principale), il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie
Stufe (saune naturali).
Come raggiungere la Solfatara:
La Solfatara dista circa 10 km. da Napoli e 1 km da Pozzuoli.
IN TRENO
Usando la Metropolitana occorre scendere alla stazione Pozzuoli-Solfatara
che dista circa 900 metri dall’ingresso del Vulcano. Tale tragitto può
essere percorso a piedi o con l’autobus locale P9.
IN AUTOBUS Gli Autobus della linea 152 e della linea Sepsa partono da
Piazza Garibaldi, nel centro di Napoli, attraversano la città e
raggiungono la Solfatara.
IN AUTO Chi proviene dalla Autostrada deve raggiungere, dopo il casello di
uscita, l’ingresso della Tangenziale di Napoli e percorrerla fino
all’uscita n.11 di Agnano a circa 4 Km. dalla Solfatara, quindi seguire le
indicazioni per Pozzuoli e le tabelle con la dicitura Vulcano Solfatara.
Orario:
La Solfatara è aperta tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del
tramonto.
Servizi: Servizio Guide anche su prenotazione. Bar, spaccio alimentari,
negozio con souvenirs e gadgets, area di sosta per picnic, ristorante,
servizi igienici per disabili, ufficio informazioni.
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