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L’itinerario
Festa con il Carnevale più
amato
Due settimane di festa, carri allegorici, canti e
balli, circa cento musicisti e mille Pulcinella: sono i numeri
del Carnevale di Montemarano, il paese irpino che anche
nel 2010 festeggia il periodo più scanzonato dell'anno
con una
manifestazione
che attira migliaia di visitatori. Quello che si svolge nella
cittadina in provincia di Avellino ha due caratteristiche che lo
rendono assolutamente unico: la prima è la partecipazione
unanime della popolazione che popola le strade come se fosse una
processione e la seconda è la musica che accompagna il corteo,
la famosa tarantella montemaranese. Disposti in file parallele,
è impossibile non essere coinvolti dalla musica prodotta dalla
fisarmonica, dal clarinetto e dal tamburello e lasciarsi
trascinare dal ritmo scandito dal battere delle mani: così, in
men che non si dica ci si ritrova a braccetto con il vicino a
scatenarsi nel ballo o a lanciar confetti beneauguranti, altra
originale usanza di questo carnevale. Leader assoluto del corteo
è il «caporabballo», la persona che, all'interno di ogni
gruppo, «comanda» la tarantella e munito di un bastone
fornisce le indicazioni ai danzatori. Fitto il programma degli
appuntamenti per questo fine settimana che precede il Martedì
grasso. Alle dieci, per gli aspiranti ballerini ci sarà uno
stage gratuito di tarantella a cura della scuola montemaranese.
Nel pomeriggio alle 18 invece un omaggio a Rosetta D'Agnese La
voce del folk: un recital al cui interno è previsto un
intervento di Aldo De Francesco, giornalista, uno dei massimi
studiosi della genesi del carnevale e della tarantella, ben
descritta nel libro «Il Carnevale di Montemarano»
(Edizioni del Delfino, marzo 2003)
che è un atto di amore per il proprio paese. A seguire la quarta
edizione del premio Caporabballo d'argento. Domenica il via alla
kermesse è fissato alle nove con una sfilata di bambini in
maschera, ma il momento più emozionante è alle 15 quando
partirà la parata dei gruppi mascherati per le vie del paese. La
serata prosegue nei locali adibiti alle danze.
(per informazioni
www.comune.montemarano.av.it,
www.promontemarano.it oppure è possibile consultare la
pagina Facebook). Come da tradizione, il
carnevale di Montemarano termina la prima tranche con il
Martedì grasso ma la domenica successiva, in piena Quaresima, si
può assistere ad un «corteo funebre» in maschera per piangerne
la morte. Dopo il commiato ironico ci si lancia in un'ultima
danza sfrenata fino alla rottura, a notte inoltrata, della «Pignata»,
dalla quale fuoriescono biscotti e dolciumi, che simbolicamente
rappresentano un buon auspicio per la primavera che si
approssima. Una idea da non scartare è quella di andare al
carnevale di Montemarano in treno: l'iniziativa è degli
amici della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta che hanno
organizzato una gita a bordo delle storiche carrozze che dura
l'intera giornata di domenica. La partenza è fissata alle otto e
un quarto alla stazione di Avellino. Prima di arrivare a
Montemarano, però, è prevista una tappa. Domenica, infatti,
si festeggia anche San Valentino: dunque quale migliore
occasione per una visita al Monumento degli innamorati che si
trova nel complesso monumentale di San Francesco a Folloni a
Montella, meta annuale di migliaia fidanzati. Si tratta in
realtà della tomba marmorea di Diego Cavaniglia, conte di
Montella, realizzata nel 1480, che morì giovanissimo nel
corso di una battaglia contro i Turchi ad a Otranto. La moglie,
Margherita Orsini, fece edificare un sepolcro in suo onore nella
cappella di San Francesco. Quaranta anni più tardi lei stessa
fece preparare la propria tomba ai piedi del marito. Molti hanno
letto in questa volontà un senso di colpa, un perdono chiesto al
marito per essersi risposata perché nonostante fossero trascorsi
tanti anni non si era spento in lei l'amore per Diego.(Per
informazioni e prenotazioni Telefono 0825/786473).
.
La bussola del buon gusto:
E' bello sapere che a Montemarano...

La maccaronara: è la specialità di pasta fatta a mano
che si può gustare nelle trattorie del posto ma che viene ancora
preparata a mano secondo i dettami della tradizione. Si tratta
di un grosso spaghetto che si condisce con ragù di carne.
Il vino: Montemarano, lo sanno bene gli appassionati, è
la zona di maggiore vocazione per l’Aglianico, l’uva principale
da cui si ottiene il Taurasi docg (denominazione di origine
controllata e garantita). Amarano, Cortecorbo e Molettieri le
cantine principali.
Funghi e tartufi: sono queste le classiche risorse del
ricchissimo sottobosco irpino del Terminio. I primi si trovano
ovunque, i secondi hanno come zona di elezione la vicina Bagnoli
Irpino ma fanno parte a pieno titolo di tutta la cucina del
territorio.
Miele: Castagno o acacia, sono le specialità di miele
prodotte in questo territorio. Nei negozi del paese si possono
trovare barattoli confezionati ad arte dalle donne del posto che
lo consigliano come rimedio naturale per i mali di stagione.
Barbara Tafuri
Notizia tratta da:
Il Mattino di Napoli
Attesi
più di 1000 candidati
Disney a Napoli
«cerchiamo sorrisi e talenti»
Per lavorare a Eurodisney servono
soprattutto simpatia, voglia di stare insieme e di divertirsi: «Dove
sono gli italiani più allegri e aperti?», si sono chiesti
nel quartier generale di Parigi prima di decidere dove
effettuare le selezioni per la prossima estate. La risposta
l’hanno trovata subito: «A Napoli, naturalmente».
Sicuramente starete pensando che è tutto inventato: «E invece
è andata proprio così», racconta al telefono da Parigi
Elisabetta Marigliano, responsabile della comunicazione
istituzionale del settore risorse umane di Eurodisney. Fino ad
ora le selezioni italiane si sono svolte sempre al Nord:
Bologna, Torino, Milano. Ogni anno, di questi tempi, gli uomini
di Eurodisney vanno in giro per l’Europa a selezionare i
giovani più motivati. Primo contratto tra maggio e ottobre; il
primo è a tempo determinato, molti si trasformano in contratti
definitivi. La tappa napoletana delle selezioni è alle porte:
hotel Ramada, 18, 19 e 20 febbraio. Per partecipare ai
colloqui bisogna iscriversi, entro lunedì, al sito
www.disneylandparis-casting.com: arriva una risposta a tutti
con data e ora della convocazione. Per ora i candidati sono già
500 ma l’esperienza insegna che arriveranno almeno a
mille. La prima selezione napoletana di Eurodisney è stata
sponsorizzata proprio dalla Marigliano che ha fatto da garante:
«Sono napoletana, ho detto al direttore delle risorse umane,
Jean Noel Thiollier, che non si sarebbe pentito. Che avrebbe
trovato qui al Sud i giovani più intraprendenti e allegri di
tutta l’Europa. Sono stata garante ufficiale della missione. Non
ho dubbi che andrà tutto bene». Quella della Marigliano è
una classica storia Disney, di quelle talmente belle da
sembrare inventate. Nata a Torre del Greco, cresciuta a Nola,
Elisabetta nel ’99 manda il curriculum alla Disney.
Partecipa alle selezioni e le supera: commessa nella boutique
del parco di Parigi. Laureata all’Orientale, un dottorato alla
Sorbona, la ragazza italiana fa lentamente carriera. Passa
all’ufficio prenotazioni: «Bonjour Eurodisney...».
Qualche anno con cuffia e microfono a rispondere ai clienti. Poi
arriva l’opportunità all’ufficio stampa, e infine la
responsabilità della comunicazione ufficiale delle risorse
umane. Un traguardo per la ragazza che, da giovane, sgomitava
per apparire su Canale 21, Tele A, Telecapri «E anche su Tele
Villaricca, lo dico con orgoglio», spiega al telefono
Elisabetta. Le occasioni offerte da Eurodisney sono
molte, adeguatamente remunerate e con buone possibilità di far
carriera. Naturalmente tutto dipende dalla disponibilità al
sacrificio dei giovani che si avvicinano al mondo di
Eurodisney. Dietro alla grande allegria che regna sul parco
ci sono regole rigide e grande fatica: «Ma tutti vengono
considerati. Non c’è dipendente che non venga seguito
personalmente dai vertici della struttura. Ai più grintosi e
dediti viene sempre offerta una opportunità», spiega la
Marigliano, che si offre anche di dare un consiglio a chiunque
parteciperà al colloquio: «Siate voi stessi, non mentite su
nulla e dimostrateci di conoscere le lingue. A Eurodisney non
servono e non interessano gli attestati delle scuole: vogliamo
solo sentirvi parlare, l’importante è che sappiate comunicare la
vostra allegria in inglese e in francese»
Paolo Barbuto
Notizia tratta da:
Il Mattino di Napoli

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