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Notte bianca 2006: Il giorno dopo...

NAPOLI - 01 Ottobre 2006

Replicato il successo della prima edizione. 90 palchi tra centro e periferia
e oltre mille artisti. Il clou della manifestazione al Plebiscito con Pino Daniele

Napoli celebra la "Notte Bianca"
due milioni di persone alla festa

NAPOLI - Per una volta la cronaca nera lascia spazio alla festa. Due milioni di persone hanno invaso
le vie di Napoli per assistere agli spettacoli e agli eventi organizzati per la seconda edizione della 'Notte Bianca' partenopea, che ha avuto come tema 'Il Mediterraneo, un mare di cultura'. Fondamentale per la buona riuscita dell'evento la scommessa dell'organizzazione di puntare sulle periferie e sul centro allo stesso modo, spalmando
gli eventi in tutta l'area di Napoli.

<B>Napoli celebra la "Notte Bianca"<br>due milioni di persone alla festa</B>

 

 


Napoli, una delle piazze della
"Notte Bianca"

Grandissimo successo a Secondigliano, dove protagonista è stata la musica travolgente di Tullio de Piscopo: il batterista partenopeo ha ripercorso nel concerto la sua storia musicale, proponendo anche una propria e innovativa lettura del 'Dies Irae' di Verdi. Ed è stata anche la festa di Scampia, uno dei quartieri colpiti dalla violenza della camorra. Qui, tra le note di Blandizzi, Peppe Lanzetta e Enzo Gragnaniello, un pezzo di periferia ha ritrovato per alcune ore la "normalità".

Gremito all'inverosimile il Parco Massimo Troisi di San Giovanni a Teduccio per il concerto di Lucio Dalla, culminato con le note di "Caruso" accompagnate da spettacolari fuochi pirotecnici. Oltre quindicimila persone hanno invece scelto la Mostra d'Oltremare, dove oltre al concerto di Antonello Venditti erano in programma l'esibizione dei Dervisci Rotanti di Damasco e i giochi di luce e musica della Fontana dell'Esedra.

Flamenco e movida in via Epomeo, e alla Rotonda di viaGiustianiano il ritorno di Peppino Gagliardi, in duetto con il figlio Massimiliano. Tantissimi coloro che si sono cimentati nei balli popolari della tradizione partenopea a Piazza Mercato, con la tarantella, la taranta e la pizzica della Notte Tammorra. E un'ospite di eccezione: il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che ha anche suonato la tammorra.

A piazza Poderico successo dei Foly du Burkina Faso e di Ivan Dalia e i Bailau, a piazza Carlo III Khaled ha incantato. I napoletani hanno premiato anche i Madredeus e discoteca all'aperto al Parco Virgiliano, Stefano Benni, Peppe Barra e Renato Carpentieri a Palazzo Gravina, Eduardo De Crescenzo a Porta Capuana, Enzo Avitabile, Bottari, Manu Dibango e Kepa Junkera a piazza Matteotti. Al centro storico l'allegra carovana dello Strit Festival ha girato fino al mattino. Ma la gente era ovunque, sparsa in tutta la città.

"Che 'a Madonna c'accumpagnà", queste le parole con cui il cardinale Crescenzio Sepe ha aperto la 'Notte Bianca' in Duomo, "Una luce nella notte" per illuminare dove ci sono le tenebre, insieme a tantissimi fedeli, in particolare giovani. Aperte per le confessioni anche altre 7 chiese della città, per una iniziativa che non ha precedenti nelle altre città delle Notti Bianche.

E' stata anche la notte delle municipalità: in ognuna delle 10 nuove aree amministrative della città c'è stata tantissima gente in strada fino a tarda notte. Una "Notte Bianca" lunga e affascinante, con oltre 400 spettacoli e 1000 artisti, aperta dal maestro Roberto De Simone che ha portato all'Auditorium Rai il suo spettacolo 'Era de Maggio'. Successo anche per 'Super Taranto', l'omaggio della città a Nino Taranto.

E naturalmente il clou a piazza del Plebiscito (da anni considerato il luogo-simbolo di Napoli) invasa dalla musica di tre grandi autori della canzone italiana: prima il padrone di casa, Pino Daniele, che ha anche regalato alcuni duetti con Giorgia, e poi Francesco De Gregori e Ivano Fossati hanno trascinato gli oltre centocinquantamila presenti fino alle 4 e 30 del mattino con le loro canzoni storiche, da " 'E so' cuntento 'e sta" a 'La donna cannone"' da "La canzone popolare" all'immancabile 'Napul' è (emozionante il duetto con Giorgia).

Un grande successo di pubblico, nonostante l'anticipo dell'orario dello spettacolo, deciso alla vigilia dell'evento, per motivi di ordine pubblico. Ha funzionato bene il dispositivo adottato per la mobilità, che ha sbarrato l'accesso alle auto nelle zone più 'calde': i napoletani hanno preferito viaggiare sui mezzi pubblici, che hanno girato per tutta la notte, lasciando l'auto a casa, così come raccomandato anche dalle autorità cittadine. Nessuna situazione di caos, quindi, fanno sapere i promotori della kermesse, nè di ressa per il pubblico. Una notte salutata come lo scorso anno dalla Nuova Orchestra Scarlatti alla Rotonda Diaz.
 

tratte da: http://www.repubblica.it/

[Notte Bianca 2005]

maggiori informazioni: www.nottebiancanapoli.com