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Saverio Altamura Pugliese di nascita, l'Altamura, nato a Foggia nel 1826, fu " verace napoletano" d'adozione perché vi si trasferì subito dopo i primi anni scolastici vissuti presso gli scolopi di Foggia, per intraprendere gli studi di medicina presso l'Università napoletana. Ma ben presto l'amore per la pittura ebbe il sopravvento e l'Altamura si iscrisse ai corsi serali di pittura presso l'Accademia delle belle arti. corsi che si tenevano di sera per permettere a chi studiava altrove o gia lavorava, di accedere all'insegnamento di quei maestri. Altamura si lega così in amicizia con Domenico Morelli ed insieme si appassionano a quei temi " storici " che saranno poi la vera ricerca iconografica di Altamura. Il suo spirito inquieto lo porterà anche a Roma dove viene affascinato dai modelli classici che la città offriva e dal fermento patriottico che lo coinvolse al punto di provocarne l'arresto da parte della polizia politica. Scarcerato ripara a Firenze nel 1848 dove si avvicina al nuovo metodo pittorico dei macchiaioli che avverte l'esigenza, portata poi alla massima espressione dagli impressionisti francesi, di fermare sulla tela la realtà quotidiana con i suoi veri colori e l'immediatezza della vita di ogni giorno; usando una colorazione non sofisticata o tormentata ma quasi pura e solare. Quella " macchia " appunto che non concedeva nulla ai ripensamenti e alle " limature " da studio. Ma pur restando affascinato da quelle realizzazioni, l'Altamura non abbandonò mai del tutto i suoi amati soggetti di ambiente storico che pure si distaccavano dai presupposti fiorentini. Visse anche intense parentesi politiche, senza mai rinunciare alla sua attività di pittore; nel periodo toscano i suoi temi si avvicinano alla cronaca quel tanto da permettergli di rappresentare scene di esuli e temi di una storia " minore " che spesso viveva in prima persona. All'esposizione nazionale di Firenze del 1861 è presente infatti con una tela che solleverà molto scalpore: " I funerali di Buondelmonte ". Si recò spesso a Parigi che costituiva allora la meta obbligatoria per un pittore ed un artista in genere. La sua intensa attività politica lo portò ad essere consigliere comunale a Napoli nel 1860 ed a Firenze a ricoprire alcune cariche del governo Ricasoli. La sua formula pittorica, negli ultimi anni, si avvicina ad una sorta di misticismo preraffaellita e proprio in quest'ottica vanno considerati gli affreschi del Palazzo Reale di Napoli. Nella Pinacoteca di Capodimonte si testimonia il suo stile " storico " in una delle sue opere più caratteristiche : " Il trionfo di Mario sui Cimbri ", dove la grande perizia coloristica e compositiva mitiga il tono aulico e volutamente descrittivo della scena. Saverio Altamura morirà a Napoli nel 1897. Nel 1901 la città natale, Foggia, gli dedicherà un monumento. ...altri pittori famosi napoletani : http://www.dentronapoli.it/Pittori/Pittori.htm
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