La città di NAPOLI: Non tutto ma di tutto su questa magnifica città. I suoi monumenti , i musei, le chiese i personaggi illustri, le sue tradizioni le leggende e tanto altro ancora. Visti attraverso un profilo storico e culturale.

Giovambattista Basile

Giovan Battista BasileNato a Napoli nel 1575, Basile innalzò il vernacolo napoletano a dignità insieme all'altro grande esponente, suo amico, Giulio Cesare Cortese. Ebbe una movimentata giovinezza militare che lo portò da Venezia alla Grecia. Sua sorella Adriana, una delle più note "cantatrici" dell'epoca molto apprezzata anche alla corte di Francia, usò tutta la sua influenza per aprire al fratello la carriera di scrittore e di poeta. Onoratissima a Mantova presso la corte di Ferdinando Gonzaga vi presentò il fratello che intanto, nel 1612, a Napoli aveva fondato la celebre " Accademia degli Oziosi ".
Tornato a Napoli, ormai avvezzo alla vita di "cortigiano", si pose sotto la protezione dei potenti Caracciolo d'Avellino, per conto dei quali amministrò alcuni feudi. Fu anche governatore di Avellino stessa e di Lagonegro senza mai interrompere l'attività di poeta, sebbene ancora in lingua italiana. La vera gloria la ebbe dai componimenti in vernacolo seguendo la via segnata dalla " Vajasseide " dell'amico Cortese. Con il nome "accademico" di Gian Alessio Abattutis (anagramma del suo vero nome) si perfezionò nella letteratura napoletana componendo le sapide egloghe delle " Muse napolitane " del 1635, dove si narra di accadimenti popolareschi in un interessantissimo spaccato della vita napoletana d'allora.
Il suo capolavoro resta quel libro di favole " Lu cunto de li cunti " (Il racconto dei racconti), che con il successivo titolo "boccacesco" di " Pentamerone " ebbe, dal 1634, un grosso successo e donò all'autore fama imperitura ed il meritato titolo di  "padre della letteratura napoletana ". Come ogni testo che si rispetti , " Lu cunto de li cunti " ebbe alcune traduzioni: in italiano, quella di Benedetto Croce, che resta la più nota, in tedesco, in inglese, e persino in dialetto bolognese, fu tenuto in massima considerazione dai fratelli Grimm, il Gozzi e il tedesco Wieland vi trassero materia d'ispirazione.  Le novelle più celebri furono poi rielaborate in forma artistica dal Perrault nei "Contes de ma mére".
Il Basile, passato poi alla corte del duca d'Acerenza Galeazzo Pinelli, ebbe l'incarico di governatore di Giugliano, cittadina nei dintorni di Napoli, dove morì,  celeberrimo, nel 1642.

...altri Scrittori e Poeti napoletani : http://www.dentronapoli.it/Scrittori/Scrittori.htm

 

visita la pagina della nostra Napoli News (Settimanale)