La città di NAPOLI: Non tutto ma di tutto su questa magnifica città. I suoi monumenti , i musei, le chiese i personaggi illustri, le sue tradizioni le leggende e tanto altro ancora. Visti attraverso un profilo storico e culturale.

Bellini
Teatro Stabile di Napoli - Via Conte di Ruvo, 17 - tel. 0815499688

Non c'è ombra di dubbio che tra i tanti teatri della città il Bellini è oggi ritenuto dai napoletani, il più bello. Vale quindi la pena di recarvisi per assistere ad uno spettacolo dei tanti che animano da qualche anno la sua vita. Non fosse altro che per ammirare l'armonia e la ricchezza della sala. Se possibile si consiglia anche di visitarlo di giorno e di inerpicarsi per le strette scale che conducono al "teatrino della sala di prove" o "Auditorium".Qui sono conservate ed esposte una grandissima quantità di belle locandine di vecchi spettacoli di teatro, pazientemente raccolte da Tato Russo attore drammaturgo poeta regista tra i maggiori della scena italiana che dal 1988 è il direttore artistico del teatro.Dunque il nuovo Bellini fu inaugurato nel 1878 con i Puritani e i cavalieri di Vincenzo Bellini, destinando il teatro alla lirica. Il sipario di scena raffigurante lo scoglio delle sirene era stato dipinto da Pasquale Di Criscito e Giovanni Ponticelli, il soffitto, andato del tutto perduto, raffigurava una sorta di apoteosi di Vincenzo Bellini con gruppi di puttini in un cielo aperto che reggevano gli stemmi di Napoli e di Catania, fu decorato da Vincenzo Paliotti, che al giovanissimo Vincenzo Migliaro si debbono il ritratto a olio di Bellini che fa bella mostra di séretto da due figure alate al centro dell'arcoscenico e le decorazioni floreali a tempera. Se qualcosa è andato perso, molto si è salvato alle ingiurie del tempo anche grazie agli accuratissimi restauri voluti nella operazione che ha portato, nel 1988 alla riapertura del Teatro Bellini. Quel che è certo che ciò che faceva arricciare il naso a tanti critici oggi fa sgranare gli occhi ai molti spettatori che concordano pienamente con il detto: "'o San Carlo p'' a grandezza 'o Bellini p''a bellezza''. Il più bello dei teatri napoletani, tale infatti il Bellini era stato per molti anni, prima destinato alle rappresentazioni liriche, poi, quando la sua programmazione fu ampliata, ospitando spettacoli di prosa, di operetta, e via via di teatro dialettale fino al 1915, quando fu dotato di uno schermo per le proiezioni cinematografiche. Nella esaustiva ricerca cronologica curata da Renato Lori in occasione della riapertura del Bellini ritroveremo le tracce di centinaia di spettacoli, di titoli magnifici, di attori leggendari, beniamini del pubblico napoletano e italiano, che hanno calcato le scene del Bellini. Nel maggio del 1963, il Bellini sembrò definitivamente destinato a scomparire. Diventò rapidamente un sudicio cinema di infima visione. i suoi palchetti che avevano ospitato la migliore nobiltà e la ricca borghesia napoletana si videro trasformati, grazie alla compiacente e remunerata distrazione del personale di sorveglianza, in accoglienti rifugi per il piacere furtivo e trasgressivo di qualche coppietta in cerca di intimità. Fu poi Tato Russo che colse l'occasione per sottrarre il Bellini ad una sicura distruzione, facendone la sede del suo teatro e della sua compagnia. In poco più di un anno, superando difficoltà tecniche, organizzative ed economiche, riuscì a riportare l'edificio all'antico splendore e, con la messa in scena dell'Opera da tra soldi di Bertolt Brecht, nell'autunno del 1988, il Bellini fu ancora una volta un teatro....

...altri Teatri a Napoli : http://www.dentronapoli.it/Spettacoli/Spettacoli.htm