Diana Via Luca Giordano,64
Tel. 0815567527 - 0815784978
Storia del Teatro Fu Giovanni De Gaudio, padre dell'attuale titolare Mariolina che,
appassionato di teatro e cinema, ebbe l'idea di costruire al Vomero una grande
sala. Così propose ai suoi tre fratelli d'associarsi a lui in questa impresa
rischiosa e nel 1922 fu acquistato, in via Luca Giordano, un suolo
di 1200 m. quadrati.
Ricco di ben 2000 posti, rilucente delle decorazioni dello scultore Renzo
Mascatelli, il Teatro Diana, i cui lavori erano stati curati
dall'ingegnere De Lieto, aprì le sue porte al pubblico il 13 marzo 1933,
allo spettacolo di " Gala " intervenne Umberto di Savoia, allora principe
ereditario.
Il Diana non tardò ad inserirsi nel novero dei migliori teatri e cinema
napoletani. Gli spettacoli che venivano offerti erano sempre di ottima qualità.
Nel 1934 si esibirono Anna Fougez e Armando Gil ed ancora Isa Bluette e
Nuto Navarrini; nel maggio del 1935 Raffaele Viviani vi diede ben dodici
commedie, nel giugno successivo Paola Borboni interpretò vari testi di
Pirandello; nel 1936 Armando Falcone; nel 1937 Emma Grammatica e
nel novembre del '37 il grande Ermete Zacconi. Nel 1937, per la
prima volta in Italia Harry Flaming, detto " il re del jazz ", nel
febbraio 1939 vennero i tre De Filippo che diedero ben diciassette
commedie. C'era già astio allora fra Peppino ed Eduardo, ma i due fratelli non
potevano immaginare che proprio lì, in quel teatro, appena cinque anni dopo si
sarebbero separati per sempre.
" Ci trovavamo a lavorare con la nostra compagnia già da qualche settimana al
Teatro Diana sul Vomero a Napoli ed erano gli ultimi giorni del mese di novembre
del 1944...già da qualche giorno prima i miei rapporti con Eduardo si erano
incrinati. La collera di Eduardo violenta e rabbiosa nei miei confronti, esplose
in tutta la sua ampiezza tanto che, a voce alta, presenti tutti gli attori della
nostra compagnia, cominciò ad insultarmi con parolacce da trivio... lo lasciai
sfogar poi, calmo, battendo lievemente le mani palmo contro palmo, con un tono
che non eludeva la più chiara ironia dissi :
" Duce...Duce...Duce... ", la data della drastica separazione fu scelta in
quella data del 10 dicembre 1944, giorno in cui cessava il nostro
contratto con il teatro Diana sul Vomero ". In questi termini precisi,
nel suo libro " Una famiglia difficile " Peppino De Filippo rievoca la
vicenda della clamorosa separazione fra lui e il fratello Eduardo.
Nel 1945, in seguito ad un bombardamento che fece crollare il tetto, il
TeatroDiana chiuse, Giovanni De Gaudio allora chiamò uno dei più
prestigiosi architetti dell'epoca, Gino Avena, che lo ristrutturò restituendo al
pubblico napoletano un teatro più moderno e confortevole.
Nel 1950 Giovanni De Gaudio morì ed i suoi fratelli si limitarono a
programmare il Diana esclusivamente come cinematografo.
Nel 1962 la figlia Mariolina ne divenne la titolare ed, in collaborazione
con il marito Lucio Mirra, lo gestì alternando la programmazione cinematografica
a qualche rappresentazione teatrale ospitando Nino Taranto, Peppino De Filippo,
Alighiero Noschese, Walter Chiari.
Nel 1973, un incendio distrusse l'intero teatro e con la caparbietà che
distinse il padre, Mariolina Mirra De Gaudio lo ricostruisce in meno di sei mesi
con una struttura modernissima, curata dall'architetto Sergio Tonello, e sarà
questa l'occasione per tornare ad una programmazione prevalentemente teatrale.
Nel 1978 Lucio e Mariolina Mirra organizzano la prima vera stagione
teatrale con cartellone e abbonamenti. Nello stesso anno Lucio Mirra fondò la
società di produzione teatrale " Compagnia Teatro Popolare " e ne affida
la direzione artistica ad Ugo D'Alessio, vennero rappresentate varie commedie di
Scarpetta ed il pubblico accorse entusiasta. Da quell'anno il teatro Diana
ospita le migliori compagnie di prosa italiane : da Vittorio Gassman ad Alberto
Lionello ed Erica Blanc, da Mariangela Melato ad Aroldo Tieri e Giuliana
Lojodice, da Pupella Maggio a Luca De Filippo, da Giulio Bosetti ad Enrico Maria
Salerno, da Umberto Orsini a Rossella Falk, da Nino Manfredi a Marcello
Mastroianni.
Intanto i Mirra estendono la loro attività di produzione fondando una nuova
società, la " Organizzazione Italiana Spettacoli " con cui allestiscono
vari spettacoli con Aldo e Carlo Giuffrè, Luigi De Filippo, Lina Sastri,
Riccardo Pazzaglia, Leopoldo Mastelloni, Gino Rivieccio, Enzo Cannavale, Silvio
Orlando, Giacomo Rizzo e molti altri, fino ad ora sono state prodotte circa
cinquanta commedie rappresentate nei migliori teatri italiani e stranieri,
ispirate sempre alla cultura ed alla tradizione partenopea.
Oggi il Teatro Diana grazie all'instancabile opera di Lucio e Mariolina
Mirra ed ora anche dei tre figli Guglielmo, Giampiero e Claudia è il teatro
napoletano che registra il maggior numero di abbonati ( circa undicimila ) ed
una sempre maggiore affluenza di pubblico ( circa centocinquantamila a stagione
)e le sue produzioni ottengono ovunque grande successo, infatti in questi ultimi
anni la " Diana- Organizzazione Italiana Spettacoli " ha vinto vari
Biglietti d'Oro-Agis, riconoscimento istituito per premiare il teatro o lo
spettacolo che ha venduto il maggior numero di biglietti in Italia. Riconoscimenti e premi Biglietto d'Oro-Agis 1983/84
Biglietto d'Oro-Agis 1989/90
Premio Taormina Arte 1990/91
Biglietto d'Oro-Agis 1991/92
Biglietto d'Oro-Agis 1994/95 Per il teatro Biglietto d'Oro-Agis 1988/89
Biglietto d'Oro-Agis 1989/90
Biglietto d'Oro-Agis 1991/92
Biglietto d'Oro-Agis 1996/97