Mercadante Piazza Municipio
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Le alterne vicende del
Teatro Mercadante già teatro del Fondo, s'inseriscono nella vasta
storia teatrale partenopea come testimonianza del patrimonio storico-culturale;
di esse si evidenziano i momenti più significativi: 1777-1778
Con l'espulsione dei Gesuiti dal Regno di Napoli e la confisca dei loro
beni, fu creato il " Fondo di separazione dei lucri " gestito da una
società militare che provvide alla costruzione del Teatro che prese il nome da
questa ( Teatro del Fondo ). 31 luglio 1799 Il teatro fu inaugurato con la rappresentazione "
L'infedele fedele " di G. B. Lorenzi, musica di Cimarosa. 1799 Con l'avvento della Repubblica Partenopea il teatro assunse il nome
di teatro patriottico e fu inaugurato il 26 gennaio. 1809/1815/1829 Il famoso impresario Domenico Barbaja, già gestore del Real Teatro di San
Carlo, assunse la direzione del Teatro del Fondo. Durante il lungo
impresariato furono presenti grandi artisti e musicisti quali Rossini, Mozart,
Donizetti. 1848/1893 Il teatro subì notevoli e radicali restauri; i due più importanti
nell'Ottocento. Nel secondo fu rifatta la facciata nello stile attuale, su
disegno dell'ing. Pietro Pulli. Dicembre 1870 Il teatro cambiò nome in onore di F. Saverio Mercadante, musicista
pugliese formatosi a Napoli. 7 gennaio 1888 Eduardo Scarpetta rappresenta " Miseria e nobiltà " con grande
successo. 3 dicembre 1904 Scarpetta rappresenta " Il figlio di Iorio " parodia dell'opera di
D'Annunzio che gli intentò causa. 1914
al Teatro Mercadante viene rappresentata la " Serata Futurista "
con Filippo Tommaso Marinetti, ideatore e fautore di nuovissime teorie nel campo
teatrale, musicale e delle arti visive. 1920
Primi lavori di restauro: furono costruiti la IV fila di palchi e il loggione. 1938
Francesco Galante fu incaricato di rifare il soffitto e dipinse " Napoli
Marinara ". 1958
Nuovi restauri dopo i danni causati dalla guerra. 1959/1960 Il Mercadante diventa Teatro Stabile e ne assumono la direzione
artistica Giulio Pacuvio e successivamente il regista Franco Enriquez che mette
in scena, tra gli altri spettacoli, per la prima volta in Italia " Il
rinoceronte " di Jonesco. 1963
Chiusura definitiva del teatro per inagibilità dovuta a ragioni statiche. 6 luglio 1973 Trasferimento del bene patrimoniale dal Demanio al Comune di Napoli. Settembre 1979 Inizio dei lavori di restauro e creazione di nuovi servizi: un teatrino
sperimentale, una sala di scenografia con uno spazio espositivo sottostante,
ampi camerini per gli attori, ampi spazi per il pubblico su tre livelli. 30 settembre 1986 Mostra " Vita e opere di Eduardo De Filippo " ( Teatro ancora
cantiere ). 16 maggio 1987 " Histoire du soldat " di Igor Stravinskij, regia di Roberto de
Simone. spettacolo realizzato in platea, senza poltrone. Ottobre 1990/1992 Progetto "Teatro di Napoli - Teatro del Mediterraneo " diretto da
Maurizio Scaparro. tra gli spettacoli in scena: " Rasoi " di Enzo
Moscato, regia di Mario Martone e Tony Servillo, " Questi fantasmi ", di
Eduardo De Filippo, con Luca De Filippo, regia di Armando Pugliese. 24 ottobre 1995 Inaugurazione, con lo spettacolo " L'Opera dei centosedici " di
Roberto De Simone, della prima stagione teatrale promossa dal Comune di
Napoli, l'Ente Teatrale Italiano e il teatro Pubblico Campano. 1996/1997 - 1997/1998 Il Teatro Mercadante continua la sua attività affiancando al
cartellone di prosa, una programmazione di teatro contemporaneo: " Mercadante
2 / Tempo Presente ", promossa dal Comune, l'ETI, la Galleria Toledo, il
Teatro Nuovo e il teatro Pubblico campano. 5 novembre 1998 Si inaugura la quarta stagione teatrale ( 1998/99 ) con lo spettacolo
" Il Gabbiano " di Cechov, con Valeria Moriconi e Corrado Pani, regia di
Maurizio Scaparro.