...sapendo che sei anche un
'amico, mi da ancora più soddisfazione.
Continua così.
Robby Braicovick
Enzo Pezzella
Enzo Pezzella ha studiato la danza a Napoli dopo aver fatto degli studi di filosofia e di teatro. Lavora con la compagnia «'86 di Marianna Troise» e presenta le sue prime coreografie con il gruppo Normale Posizione. Studia a New York alla scuola di Martha Graham e a Parigi dove allo stesso tempo è interprete della compagnia Karin Vyncke.A partire dal 1993 lavora ai suoi propri spettacoli in Belgio. E' stato attore nel film di Giovanni Cioni "De retour" ed è interprete degli ultimi spettacoli di Nicole Mossoux e Patrick Bonté. Enzo Pezzella ha creato dal 1993 otto spettacoli. Il suo lavoro è basato sull'idea dell'artista come nomade e testimone. La memoria ed il viaggio sono i fili che legano i differenti aspetti trattati nei suoi spettacoli, mentre l'onirico si pone come frontiera tra il vissuto ed il presente. Il suo lavoro tende a unificare le arti della scena.
- Alcuni dei suoi spettacoli -
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Non ho tempo e serve tempo Prima :
Maggio 1995
Rappresentazioni : |
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Coreografia:
Enzo Pezzella |
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Una
produzione della Compagnia Enzo Pezzella, coprodotto da Dans in
Kortrijk, in collaborazione con L'l.
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Anima Persa
Prima : Luglio 1996.
Rappresentazioni : Capelle des
Brigittines, Bruxelles
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Coreografia:
Enzo Pezzella |
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Uno spettacolo dell'associazione Strombola. Coproduzione Santarcangelo dei Teatri e la Cappella delle Brigittines (asbl Athalyc). Con l'aiuto dell'Echevinat des Beaux-Arts de la Ville de Bruxelles, del Ministère de la Culture , Service de la Musique et de la Danse, del CGRI e della Cocof. Con il sostegno del Klapstuc (Leuven), del Vooruit (Gent) e del teatro della Balsamine (Bruxelles). |
Vegetale Pinocchio.
Contrappunto della memoria
9_10_11/07/2001 - ore 20.00
31 Festival di Santarcangelo dei Teatri
(direttore : Silvio Castiglioni)
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Santarcangelo
dei Teatri
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In cinque quadri, il burattino e il
danzatore evolvono come delle figure solitarie. Vissuto dell'uno,
ribellione dell'altro, una complicità le avvicina e la storia dell'uno
diventa quella dell'altro. Una coreografia in permanente fuga che allinea
quadri successivi dove si incrociano ingenuità, poesia e grottesco. Primo
solo di Enzo Pezzella, Parte no mea da un corpo da leggere nella
sua maturità. |
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Coreografia e interpretazione :
Enzo Pezzella |
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La scelta di lavorare sul Pinocchio corrisponde ad un'affermazione del corpo umano in scena: è la mano, i piedi, il ventre al posto del cervello; questa conoscenza "sensuale" che attraversa il mondo fantastico della marionetta. Una risposta fisica alla dimensione magica della storia del burattino. Il lavoro coreografico si pone fra i limiti "triviali" del corpo umano e la poesia "illimitata" che permette la marionetta. Attraverso le fughe e gli incontri di Pinocchio, la coreografia rivela una dimensione che destabilizza i limiti dello spazio e del tempo, uno sconvolgimento delle regole convenzionali del gioco teatrale, un' impulso verso le energie ribelli che ci abitano. Alla sfera "fantastica" della marionetta è associato il contatto diretto ed immediato del corpo del danzatore. Il lavoro dunque è doppio: da un lato la poesia e dall'altro l'osceno; da un lato la favola e dall'altro la costrizione fisica. La coreografia è il punto d'incontro di questa dicotomia; la danza è il corpus moventi dei due aspetti, un movimento continuamente in fuga da un punto all'altro, un desiderio di toccare l'immediato utilizzando le infinite possibilità che la storia della marionetta ci propone. |
Produzione: Compagnia Onnagata Rea |
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Addetto alla
promozione:
Vincent Delvaux |
Enzo
Pezzella |
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